L’ennesimo tubo vecchio che si rompe. Un’altra ordinanza del sindaco. E la stagione che subisce l’ennesimo stop forzato a causa di una infrastruttura idrica fragile. La cronaca di un’estate interrotta, dopo il danno alla condotta Ospedaletti-Villa Helios, fa scattare la rabbia di operatori turistici, bagnanti e associazioni di categoria. Un film già visto. Confesercenti va all’attacco. «Dopo il recente incidente di Arma di Taggia, ecco un altro fatto grave, che costringe i turisti a non godersi il nostro mare. In pieno luglio, a causa di un pezzo di tubo vecchio e malandato, i turisti non possono godersi il nostro mare – afferma Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti – Purtroppo tutti noi sappiamo che anche questo, si poteva evitare. Sono anni che viene detto in tutte le salse che questa condotta deve essere sistemata, riparata, sostituita la vecchia tubazione ormai insufficiente, non idonea, non funzionante. Purtroppo non si tratta di un casuale incidente, ormai è ordinaria amministrazione».
Lo stato di salute del sistema fognario della città di Sanremo è molto grave. Difetti strutturali, scarsa manutenzione, tubazioni vecchi e inadeguate in termini di dimensioni, di portata e di stato di sicurezza. Confesercenti chiede l’intervento straordinario del sindaco per mettere mano alla situazione generale e punta il dito contro Rivieracqua: «È necessario rivedere la governance della società gestore del servizio idrico integrato, servizio pubblico essenziale. Una realtà strategica per il nostro territorio, che opera a servizio della collettività, che dovrebbe rispondere alle esigenze dei cittadini e del nostro sistema economico. Questa società deve dimostrare di essere all’altezza dello stato di emergenza che ogni giorno viviamo. La ristrutturazione aziendale compiuta e l’ingresso del nuovo socio industriale, non hanno dato i risultati annunciati nel percorso di rilancio intrapreso da Rivieracqua. La riorganizzazione interna non ha prodotto un miglioramento dell’efficienza operativa della società. Non basta il miglioramento economico basato sugli aumenti tariffari in bolletta, c’è necessità di nuovi investimenti, di immissioni di capitali veri». Scibilia sottolinea «l’inadeguatezza della rete idrica e fognaria, troppo a rischio, non è più adeguata ai tempi. E non c’è più il tempo». Conclude: «Abbiamo percentuali di perdite e dispersioni elevate, acqua pulita che sprechiamo, acque sporche che danneggiano il nostro mare. Le imprese, colpite al cuore, si domandano quante volte ancora dovranno sopportare una vergogna senza limiti davanti ai nostri turisti, furiosi di dover subire gravi disservizi, spiacevoli disagi e rovinarsi le vacanze. Un tubo di fogna non può mettere in crisi la funzionalità di una impresa efficiente, gestita come un gioiello, come è stata presentata Rivieracqua».